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“Mau ke mana?” Prossima sfida: la Malaysia

“Mau ke mana?” oppure “dove stai andando?”, la risposta giusta dovrebbe essere “vado soltanto a fare una passeggiata” oppure “niente d’importante”. Ecco il modo di salutare tipico dei malesiPerciò se la Malaysia si presenta come una delle prossime sfide della sua azienda, conviene entrare nel paese con il piede giusto.

Negli ultimi anni la Malaysia si è posizionata nel panorama internazionale come una destinazione molto attraente e non soltanto a livello turistico, ma anche a livello economico e commerciale. In Malaysia confluiscono due paesi in uno: da un lato le colline e l’atmosfera rilassata delle vaste piantagioni di te nelle Cameron Highlands, e dall’altro si arriva alla vivace ed energica Kuala Lumpur, motore della moderna economia malese.

La Malaysia offre rilevanti opportunità per gli investitori esteri. Posta al centro della regione del sud-est asiatico, il paese presenta, infatti, un vantaggioso sistema d’incentivi agli investimenti.

Il paese si è classificato al secondo posto nel sud est asiatico, preceduto solo da Singapore, tra i paesi considerati più attraenti per gli investimenti in infrastrutture, secondo quanto riportato dal “Arcadis Global Infrastructure Investment Index”.

Secondo la ricerca, l’infrastruttura è la spina dorsale del paese ed e’ anche un catalizzatore per il suo sviluppo economico a lungo termine. Con un tasso medio annuo di crescita della popolazione pari all’1,4%, appare chiaro che gli investimenti in nuove infrastrutture saranno un’esigenza sempre più forte in Malaysia. Se si considera poi l’obiettivo di diventare un paese ad alto reddito entro il 2020, e’ evidente l’impegno delle autorità locali a investire risorse per creare infrastrutture funzionali e centri urbani  vibranti, produttivi e vivibili, paragonabili alle altre città più importanti nel mondo.

Samuele Porsia, Direttore dell’ITA-ICE Malaysia ci racconta quali sono i principali vantaggi di avviare un business in Malaysia:

Le ottime infrastrutture e un efficiente network di servizi, un ambiente macroeconomico stabile, un mercato interno in forte crescita, un efficiente sistema bancario, una disponibilità di manodopera specializzata a prezzi concorrenziali e una diffusa conoscenza della lingua inglese fanno della Malaysia una delle mete preferite dagli investitori stranieri.

 Dal rapporto “Asia Business Outlook Survey 2015”, dell’Economist emerge che il 42,1% delle multinazionali che sono già presenti nel paese ha espresso l’intenzione di effettuare ulteriori investimenti in Malaysia nell’anno in corso. La Malaysia, in tale classifica, sale al 4° posto tra i paesi destinatari di investimenti esteri, preceduta da Cina, Indonesia, e India. Il rapporto evidenzia anche come sia in atto un raffreddamento da parte degli investitori ad utilizzare i due hub di Hong Kong e Singapore, a causa degli alti costi degli immobili, del personale, dei servizi e del costo della vita per gli espatriati.

 Dottore Porsia, quanto è apprezzato il “Made in Italy” in Malaysia? Si considera una tendenza in crescita per i prossimi anni?

L’interscambio tra Italia e Malaysia nel 2014 ha fatto registrare il più consistente saldo commerciale a favore dell’Italia mai conseguito, pari a 488,8 milioni di euro. In particolare le esportazioni italiane verso la Malaysia hanno fatto registrare una crescita del 9,6% per un valore di 1.170 milioni di euro. In calo dell’8% le importazioni  italiane dalla Malaysia, pari a 682 milioni di euro . E’ cresciuto il saldo commerciale a favore del nostro Paese, il più consistente tra i paesi dell’Unione Europea dopo Francia e Germania.

 Nel primo semestre dell’anno si e’ registrato un forte rallentamento nell’export italiano verso la Malaysia, dovuto principalmente alle difficili condizioni economiche, che hanno suggerito agli importatori malesi di attendere o differire gli acquisti. La diminuzione in valore di 196 milioni di euro (-30%) e’ da attribuire quasi totalmente al comparto macchinari, parti  e mezzi  di trasporto. Resta invece positivo il trend delle nostre esportazioni di beni di consumo che in media crescono del 15% con punte del 12 % per l’arredamento. Anche i prodotti alimentari e bevande sono cresciute del 10 % per un controvalore di 40 milioni, tuttavia ancora al di sotto del suo potenziale.

A livello culturale, la Malaysia e’ molto legata alle tradizioni anglosassoni dell’epoca coloniale e la sua evoluzione odierna.

Per operare in Malaysia, paese multietnico e multiculturale, bisogna sempre tener presente che il fattore religioso può essere determinante nel cerimoniale, usi e costumi locali. Nei pranzi di lavoro si dovrà fare particolare attenzione alle usanze culinarie religiose. Ecco alcuni consigli da seguire a seconda l’origine della vostra controparte:

 -La comunità islamica predilige una cucina halal.

-Con la comunità malese di origine indiana è buona regola di comunicazione riservare nel corso di un incontro di business i primi 10 minuti alla conoscenza preliminare della controparte locale.

-Con la comunità di origine cinese solitamente la comunicazione e’ molto più ristretta all’oggetto dell’incontro.